SISC

Società Italiana per lo Studio delle Cefalee

SISC

Società Italiana per lo Studio delle Cefalee
  • Home
  • SISC community
  • Notizie
  • Primavera 'maledetta' per cefalee, Italia dà lezione in Europa

Primavera 'maledetta' per cefalee, Italia dà lezione in Europa

Martelletti (Federazione europea), pazienti lasciati soli

10 Aprile , 10 : 03 (ANSA) - ROMA, 10 APR - Primavera stagione 'nera' per chi soffre di cefalee. Al cambio di stagione le crisi dolorose si manifestano con più violenza. Ma i pazienti sono lasciati soli e la disponibilità di farmaci utili al trattamento per gli attacchi acuti è del tutto limitata, senza contare che soltanto una minima parte dei pazienti riceve una diagnosi tempestiva e, quindi, cure adeguate.

E l'Italia è in grado di dare 'lezione' in Europa. A fare il punto sono stati i massimi esperti nel campo delle cefalee guidati da un italiano, il presidente della Federazione Europea delle Cefaleee e direttore della Scuola di Specializzazione Medicina Interna all'Università La Sapienza di Roma, Paolo Martelletti, che, in occasione della Giornata europea dedicata alla Cefalea a Grappolo, celebrata con l'inizio della primavera, ha tenuto due conferenze, una a Bruxelles, al Parlamento Europeo, al Palazzo Altiero Spinelli, e a Londra, alla Casa del Parlamento, Palazzo di Westminster, Aula Winston Churchill.

"La cefalea a grappolo è famosa tanto quanto poco conosciuta. La violenza delle crisi dolorose stagionali - spiega Martelletti - la porta ad essere definita come il peggior dolore che l'uomo possa mai aver conosciuto. Colpisce 64.000 persone nel Regno Unito, mezzo milione nella vecchia Europa, 7 milioni nel mondo intero. Solo un terzo di questi pazienti riceve una diagnosi tempestiva e quindi una cura adeguata". Gli eventi europei sono stati creati per aumentare la conoscenza di questa "devastante malattia in modo da prevedere percorsi facilitati per l'accesso alle cure, che rispettino la fulminea insorgenza degli attacchi dolorosi, della durata di 2-3 mesi".

L'esperto sottolinea, poi, che "la disponibilità di farmaci utili al trattamento per gli attacchi acuti è del tutto limitata". E aggiunge: "Questa malattia, benché purtroppo non inserita in Italia nella recente revisione dei Lea tra le malattie rare, lo è di fatto, e questi pazienti sono palesemente soli", dice Martelletti che invita, però a non considerare questa come una malattia "senza speranza. La ricerca - conclude - sta approntando nuove armi terapeutiche che a breve daranno il loro contributo: gli anticorpi monoclonali contro il CGRP (Calcitonin Gene Related Peptide)". (ANSA). GU

« Torna all'Elenco News

Contatti
SISC - Società Italiana
per lo Studio delle Cefalee
  • Indirizzo:
    Casella Postale 17, Succursale 3
    06123 Perugia, Italy
  • Telefono: 075 585 8181 (dal lunedì al giovedì: orario: 8:30 - 13:00)
  • Fax: 075 578 4229
  • Email: sisc@sisc.it
Cerca nel sito

Inserisci le parole di tuo interesse e seleziona il pulsante "Cerca"

Newsletter SISC

Iscriviti alla nostra newsletter per ricevere aggiornamenti e novità sulle attività SISC

© 2014. SISC Società Italiana per lo Studio delle Cefalee. All rights reserved. Partita IVA 05057860487 - Codice Fiscale 01529430488